Prevenzione della corruzione

La prevenzione della corruzione è, in Terna, un presidio strategico che si intreccia con i sistemi di controllo interni. Legalità e onestà sono due dei principi generali su cui si fonda il Codice Eticoi e, la conduzione delle attività aziendali.

La strategia di Terna si articola in tre grandi aree:

Gestione dei Rischi: sin dal 2001 Terna ha adottato il Modello Organizzativo 231, un insieme di linee guida, procedure, impegni formativi e meccanismi di controllo che si configura come un sistema integrato per la prevenzione di specifici rischi, tra i quali i reati di corruzione.

Nel periodo 2006-2009 la Funzione Audit ha esaminato il 100% delle Direzioni centrali e delle società controllate in relazione a tutti i rischi aziendali, inclusi quelli relativi alla corruzione, e ha prodotto rapporti di risk assessment delle attività, di ruoli e di direzioni aziendali a rischio illeciti e corruzione. Attualmente è in corso di svolgimento una analoga attività per le nuove società controllate Suntergrid e Telat.

Attività di monitoraggio: la funzione Fraud Management della Direzione Sicurezza coordina, in collaborazione con la funzione Audit, le attività di prevenzione degli eventi illeciti attraverso il monitoraggio continuo del grado di esposizione al rischio di illeciti e dei fattori di rischio, l’elaborazione di analisi finanziarie dei nuovi soggetti (clienti, fornitori, partner, etc.) con cui l’azienda si appresta ad intrattenere rapporti commerciali e il supporto alle Direzioni aziendali nelle necessarie attività di verifica.

Formazione del personale: Sin dal 2005 Terna eroga, ogni anno, corsi di formazione sul Codice Etico e sul Modello Organizzativo 231. Questi corsi hanno l’obiettivo di assicurare una sensibilizzazione ed una diffusione, a tutti i livelli aziendali, delle regole comportamentali e delle procedure istituite per la prevenzione degli illeciti; di formare e informare il personale sulle aree a rischio illeciti e ai potenziali reati associati in relazione alle attività svolte e di indicare i principi di  comportamento e di attuazione del Modello, con specifico riferimento alle aree di rischio e  alle attività preventivamente individuate.

Corsi su Codice etico e Modello 231i*


20092007
Partecipanti al corso1.0531.999
di cui:  
  dirigenti1243
  altre categorie1.0431.956
copertura % sul totale31%57%
% dirigenti19%63%
% altre categorie31%57%

*Nel 2008 non si sono tenuti corsi.

Nel 2009, come nei due anni precedenti:

  • non si sono conclusi casi di contenzioso in materia di corruzione;
  • non vi sono state sanzioni disciplinari motivate da episodi di corruzione;
  • non vi sono state segnalazioni accertate di violazione del Codice Etico in materia di corruzione.

Al 31 dicembre 2009 non risulta contenzioso pendente in materia di corruzione.