Attività all'estero

L’espansione delle attività estere risponde all’obiettivo di incrementare gli investimenti e di ampliare, attraverso la realizzazione di interconnessioni con Paesi limitrofi, la capacità di importazione, la sicurezza del sistema elettrico italiano, e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico.

Balcani
Il Sud-Est Europa ha per il sistema Italia una rilevanza strategica. La regione dispone al momento del mercato energetico di prossimità più attraente in considerazione del surplus di energia previsto nel medio e lungo periodo, a costi di produzione competitivi e della diversificazione delle fonti di approvvigionamento, grazie al potenziale inutilizzato da fonte rinnovabile e alle riserve di lignite.

Le opportunità di sviluppo della produzione da fonte rinnovabile (in particolare idroelettrica), se supportati da specifici accordi intergovernativi con quei Paesi, possono contribuire agli obiettivi di rispetto dei target comunitari di riduzione della CO2.

Il Paese di maggiore interesse per le attività di Terna nei Balcani è, al momento, il Montenegro. Il 6 febbraio 2010 è stato siglato un accordo intergovernativo in base al quale Terna realizzerà un cavo elettrico sottomarino tra Italia e Montenegro, lungo 450 chilometri (di cui 375 in cavo sottomarino) tra Villanova e Tivat, le due stazioni elettriche di conversione e stringerà con l’operatore di trasmissione montenegrino una partnership industriale finalizzata agli investimenti sulla rete.

Nell’area balcanica Terna è già operativa in Albania con la costruzione della linea a 400 kVi Tirana-Elbasan, iniziata nel 2008. Il completamento della linea è previsto entro il 2010, mentre altre attività relative alla sistemazione delle infrastrutture a 110 e 220 kV saranno ultimate nel corso del 2011. Si tratta di un contratto il cui valore complessivo è pari a circa 13 milioni di Euro, di cui 2,5 di competenza Terna), finanziato dal Ministero degli Esteri italiano, tramite la Cooperazione Italiana allo Sviluppo.

In Croazia, Terna ha completato, in collaborazione con l’operatore di trasmissione croato HEP-OPS, lo studio di fattibilità relativo al nuovo sistema di interconnessione elettrico sottomarino con l’Italia.

Terna infine è presente nell’area balcanica con quattro commesse di assistenza tecnica:

  • in Serbia, a favore dell’autorità di regolazione AERS, con un contratto della durata di 18 mesi in partnership con la Spagnola Mercados e l’Olandese Kema;
  • in Kosovo, con un’assistenza a favore del TSO KOSTT, focalizzata sull’esercizio del sistema elettrico e su aspetti di regolazione internazionale del mercato elettrico, con un contratto della durata di 24 mesi in partnership con la Scozzese IPA;
  • in Turchia con un’assistenza tecnica a favore del TSO TEIAS, in partnership con la Spagnola Mercados per l’implementazione di un sistema di gestione automatizzato della rete e per l’integrazione di energie rinnovabili con un contratto della durata di circa 7 mesi;
  • in Ucraina, con un’assistenza a favore del ministero dell’energia ucraino in partnership con altri 8 TSO europei, per favorire l’integrazione di Ucraina e Moldova con il sistema elettrico europeo, con focus su analisi di sicurezza della rete ed assistenza alle attività di esercizio, dispacciamento e regolazione, con un contratto in corso di definizione della durata di 27 mesi.

Nord Africa
La seconda direttrice delle attività all’estero è il collegamento con l’Africa del Nord, in particolare con la Tunisia. Questo progetto di interconnessione (EIMed), il primo tra un TSO europeo ed uno dell’area nordafricana, è l’oggetto di un accordo di partenariato tra Terna e STEG (Société Tunisienne de l’Electricité et du Gaz) seguito da uno intergovernativo tra il Ministro dello Sviluppo Economico italiano e il suo omologo tunisino. Il progetto prevede un collegamento sottomarino di 200 km tra Italia e Tunisia e, in parallelo, la realizzazione di una centrale di produzione.

Frontiera settentrionale
Lo sviluppo delle interconnessioni riguarda anche la frontiera settentrionale, il progetto più importante dei quali è con la Francia.

Il progetto di interconnessione con la Francia per 1000 MW collegherà i nodi di Piossasco (Torino) e Grand’Ile (Francia) con un cavo terrestre in corrente continua completamente interrato o integrato nelle infrastrutture dell’autostrada A32 del Frejus. Si tratta di un progetto tecnologico unico al mondo per la presenza di lunghe gallerie e viadotti, ad impatto ambientale ridottissimo. La linea sarà lunga 190 chilometri, di cui la metà circa in Italia, e utilizzerà la sede autostradale e la nuova galleria di servizio del traforo del Frejus.

I benefici per il sistema elettrico italiano sono riferibili ad un incremento della capacità di importazione di energia a basso prezzo e della sicurezza e diversificazione delle fonti di approvvigionamento.