Biodiversità

La relazione della rete con l’ambiente naturale circostante e il suo impatto sulla biodiversità assumono diverse caratterizzazioni nella fase di costruzione di nuove linee e in quella di esercizio di linee esistenti. Nella fase di costruzione l’impatto sulla biodiversità è legato alle attività di cantiere. L’intervento di realizzazione di nuove linee e stazioni impone particolare attenzione se avviene in prossimità o all’interno di aree protette.

Una volta costruita la linea, la relazione con la biodiversità è duplice. Da un lato, il tracciato della linea può costituire un fattore di accrescimento della biodiversità e di protezione di alcune specie. Per esempio, quando le linee attraversano vaste zone aperte o estese aree con monocolture cerealicole, i tralicci e le loro basi costituiscono “isole” di concentrazione della biodiversità. Le basi dei tralicci, soprattutto quelli più grandi che sostengono linee ad alta tensione, sono le uniche zone risparmiate dall’agricoltura intensiva e sottratte all’attività di lavorazione e trasformazione del terreno. Sono le zone in cui fioriscono erbe spontanee e rovi in cui i roditori selvatici trovano rifugio perché i loro sistemi di tane non sono distrutti periodicamente dalle attività di aratura. Sono anche quelle intorno a cui i predatori dei roditori – gli uccelli rapaci – si concentrano. Gli uccelli, e in particolare i rapaci, utilizzano infatti comunemente le linee elettriche e i tralicci sia come punti di osservazione del territorio sia come strutture per la nidificazione.

Dall’altro lato, la presenza delle linee ha effetti potenzialmente negativi sulla biodiversità, che riguardano in particolare gli uccelli. Il rischio di elettrocuzione non dovrebbe interessare gli impianti di Terna, in quanto è legato allo spazio ridotto tra i conduttori tipico delle linee a bassa e media tensione1, che può determinare la folgorazione degli uccelli – soprattutto se grandi – che ne attraversano il percorso. Le linee ad alta tensione invece, possono essere interessate dal rischio di collisione. I fattori rilevanti in tal senso sono le rotte degli uccelli migratori – particolarmente importanti in Italia che è un Paese “ponte” dall’Europa verso l’Africa – la dislocazione delle zone umide sul territorio, la presenza di aree protette, riserve, parchi.

Esemplare di rapace

 

1 In Italia, data l’apertura alare delle specie avicole, le linee ad alta tensione non sono di norma reputate fonte di rischio di elettrocuzione, che è invece identificata come la più importante causa di mortalità per incidente degli uccelli sulle linee a bassa e media tensione. Lo studio scientifico di riferimento rimane quello di V. Penteriani, “L’impatto delle linee elettriche sull’avifauna”, WWF Italia, Serie Scientifica n.4, 1998.