Impatti sulla biodiversità

Fin dalla fase di pianificazione dei nuovi interventi di sviluppo Terna considera l’esigenza di preservare l’ambiente e il paesaggio attraverso la ricerca di soluzioni condivise con le Amministrazioni locali per la localizzazione delle infrastrutture elettriche. Al pari di altre variabili ambientali, anche la biodiversità, e in particolare la presenza di aree protette, costituisce pertanto un input della pianificazione dello sviluppo della rete, orientata alla sostenibilità. Le caratteristiche di biodiversità delle aree potenzialmente destinate ad accogliere una nuova infrastruttura sono accuratamente studiate. Le informazioni raccolte entrano a far parte dei criteri di determinazione del tracciato finale e sono disponibili all’interno del Rapporto ambientale.
Questo approccio ha trovato conferma nel Protocollo d’intesa siglato da Terna con il WWF, che prevede tra l’altro l’integrazione di criteri ambientali coerenti con la strategia di conservazione del WWF nel processo di pianificazione delle nuove linee da costruire.

Nonostante gli accorgimenti adottati in fase di pianificazione, è possibile che si verifichino delle interferenze tra le singole opere e alcune specie o habitat. Per ridurre al minimo tali interferenze, vengono adottate delle misure di mitigazione ambientale, sia nella fase di realizzazione dell’opera, sia durante il suo esercizio. Qualora le misure di mitigazione non siano sufficienti a ridurre a livelli poco significativi le interferenze, vengono adottate delle misure di compensazione ambientale, ovvero azioni su ambiti prossimi alla linea elettrica.

Le principali misure di mitigazione e compensazione implicano

  • ripristini ambientali costituiti dalla realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, in grado di regolare il deflusso superficiale delle acque meteoriche e di controllare, quindi, il fenomeno dell’erosione dei suoli;
  • rimboschimenti, attraverso la messa a dimora di specie arboree e arbustive autoctone, appartenenti alla vegetazione della zona;
  • inerbimenti con sementi appartenenti a specie autoctone, distribuite unitamente a concimi e collanti naturali, che ne facilitano l’attecchimento. L’uso di specie autoctone evita che si possano verificare fenomeni di inquinamento floristico, attraverso l’introduzione di specie estranee all’ambiente;
  • compensazioni: si bilancia il taglio forestale effettuato lungo le linee in progetto con la messa a dimora di individui arborei della stessa specie su superfici equivalenti.

Per le specie animali e floristiche potenzialmente coinvolte si rimanda al Rapporto Ambientale 2009.

Durante la realizzazione delle opere viene effettuato un monitoraggio sugli  habitat e le specie floristiche e faunistiche interessate . Nello specifico vengono effettuate delle analisi ambientali prima che l’opera venga realizzata; i dati ottenuti vengono confrontati con quelli provenienti da campionamenti successivi alla realizzazione dell’opera, allo scopo di individuare prontamente la comparsa di eventuali segni di peggioramento

Per quanto riguarda le linee già esistenti, Terna ha sperimentato sistemi di mitigazione relativi in particolare all’interferenza tra linee e avifauna, che vengono trattati nel paragrafo seguente.

Nel 2008 Terna è stata invitata dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) a partecipare, con le principali concessionarie di infrastrutture, le organizzazioni di tutela del paesaggio e della biodiversità e altre istituzioni, a un gruppo di lavoro istituito sulla tematica dell’inserimento delle infrastrutture lineari nel territorio.
Le attività del gruppo hanno portato alla redazione di un Rapporto, pubblicato a marzo 2009, su “Tutela della connettività ecologica del territorio e delle infrastrutture lineari”.
Terna ha partecipato al gruppo di lavoro con un contributo volto a valorizzare

  • l’approccio adottato per la localizzazione dei nuovi interventi di sviluppo, illustrando la propria esperienza;
  • gli interventi di mitigazione degli eventuali impatti delle opere realizzate. 
     
Nel corso del 2009 Terna ha presentato alla Comunità Europea il Progetto LIFE +2009 “Attività urgenti di conservazione ecologica per l’integrazione tra la Rete Elettrica e la Rete Natura 2000”.
Il progetto si pone come obiettivo principale l’ecosostenibilità della Rete elettricai di Trasmissionei Nazionale nei siti Natura 2000 e, in particolare, l’ottimizzazione gestionale delle nuove linee elettriche ad alta ed altissima tensione (130-380 kVi) e la definizione di azioni a sostegno della biodiversità e del monitoraggio ambientale.

Terna sta inoltre verificando la possibilità di utilizzare le linee della RTN a supporto del monitoraggio ambientale: l’installazione di specifici sensori sui sostegni delle linee, consentirebbe infatti di avviare programmi di raccolta dati ambientali, concordati con Enti Parco ed Amministrazioni locali.