Linee in aree protette

Considerata la rilevanza della prossimità di aree protette o comunque di interesse naturalistico per il rischio di impatto negativo degli impianti di Terna sull’avifauna, l’interazione tra le linee e tali aree è costantemente monitorato. Data l’estensione della rete su tutto il territorio nazionale, lo strumento principale di identificazione dei tratti di linea critici è una banca dati territoriale molto completa, popolata con dati provenienti da Regioni e Ministeri. Tali dati sono stati acquisiti o attraverso protocolli di scambio dati finalizzati all’applicazione della VAS al Piano di Sviluppo della RTN. I dati raccolti sono stati uniformati e inseriti in un sistema cartografico standard a livello nazionale. Oltre alla localizzazione delle linee elettriche, le principali informazioni della banca dati riguardano aspetti geologici, idrogeolici, naturalistici e paesaggistici, tra i quali si segnalano:

  • grado di sismicità;
  • dati climatici;
  • siti inquinati nazionali;
  • elenco ufficiale aree protette; parchi fluviali, parchi naturali, riserve, parchi nazionali terrestri e marini;
  • siti di interesse comunitario (SIC) e zone di protezione speciale (ZPS);
  • important bird areas (IBA);
  • carta rischio del paesaggio;
  • vincoli legislativi e confini amministrativi.

Con il supporto della banca dati, Terna ha effettuato nel 2007 un inventario delle possibili interferenze tra le proprie strutture (linee) e le aree protette o a elevata biodiversità, incrociando i dati relativi alla rete elettrica con quelli di natura territoriale, presenti nella banca dati, attraverso i più accreditati strumenti GIS (Geographic Information System). Considerando tutti i tipi di aree protette definiti da varie normative (parchi nazionali e regionali, riserve nazionali e regionali, SIC – siti di interesse comunitario, ZPS – zone di protezione speciale), ed eliminando le sovrapposizioni, l’11,4% della rete elettrica di Terna (circa 4.400 km) risulta attraversare un’area protetta per tratti di entità variabile da poche centinaia di metri ad alcune decine di chilometri. A titolo di confronto, si segnala che le suddette aree protette coprono una superficie pari al 22,1% del territorio nazionale italiano, sempre al netto delle sovrapposizioni.
Nel corso del triennio 2007-2009 non vi sono state costruzioni/demolizioni di impianti in aree protette che abbiano modificato in modo sostanziale il risultato del censimento effettuato. L’inventario sarà comunque ripetuto nel 2010 dopo che sarà stata completata la georeferenziazione dei circa 18.500 km di nuove linee ad alta tensione acquisite ad aprile 2009 da Enel e attualmente di proprietà della controllata Telat.

 

Highlights: Accordo con il WWF