Linee e avifauna

La presenza delle linee ha effetti potenzialmente negativi sull’avifauna.
Mentre il rischio di elettrocuzione caratterizza le linee a bassa e media tensione, le linee ad alta tensione di Terna possono essere pericolose in particolare per il rischio di collisione. Ed è per questo che, in tratti di linea caratterizzati da frequente transito di uccelli, sono stati installati particolari dispositivi chiamati “dissuasori”,che con l’ingombro e il rumore generato quando investiti dal vento, rendono le linee elettriche più facilmente percettibili dagli uccelli in volo. 

Dissuasori per l’avifauna sulla RTN

N° di linee interessate

Km di linee interessateN° totale dei dissuasori

30

146

8845

Nel 2008 Terna ha siglato con LIPU (partner italiano di Birdlife International) un accordo per uno studio scientifico sull’interazione tra le linee ad alta tensione e gli uccelli.
Il progetto rappresenta un’importante opportunità per studiare, per la prima volta in modo sistematico e su ampia scala nazionale, le reali interazioni dell’avifauna con le linee elettriche ad alta e altissima tensione della rete elettrica di trasmissione nazionale (RTN). A oggi gli unici studi disponibili  sono infatti relativi al fenomeno dell’elettrocuzione, cioè della morte per folgorazione degli uccelli che toccano contemporaneamente con le ali due conduttori, tipico delle reti a bassa e media tensione.
Sono state individuate, in base alla particolare concentrazione di uccelli selvatici (migrazione, sosta, riproduzione), sette aree test di studio in tutto il territorio nazionale, tali da interessare le diverse tipologie ambientali: zone umide, ambienti agricoli, ambienti montani, ambienti forestali, aree costiere
. Si tratta di zone classificate come ZPS (Zone Protezione Speciale) e IBA (Important Bird Areas) e al contempo caratterizzate dalla presenza di linee RTN. Su tali aree nel corso del 2009 si sono regolarmente svolte le attività di monitoraggio previste, che si concluderanno entro la prima metà del 2010.

Terna è anche impegnata da tempo a sperimentare usi alternativi delle linee elettriche a vantaggio della biodiversità. Tra questi si rileva, in particolare, il posizionamento sui tralicci di cassette per la nidificazione dei rapaci. Numerosi studi hanno messo in luce come le linee elettriche costituiscano punti di osservazione per l’attività di caccia degli uccelli rapaci, che si posano sui sostegni per via della loro altezza e anche della protezione che offrono dai predatori.


Anche nel 2009 Terna Nidi sul traliccioha mantenuto il supporto all’iniziativa “nidi sui tralicci” in collaborazione con l’associazione ornitologica Ornis Italica, che nel corso degli ultimi anni ha consentito l’installazione di oltre 300 cassette adatte alla nidificazione dei rapaci. Il costante monitoraggio delle cassette da parte di un gruppo di ricercatori ha consentito di raccogliere una mole considerevole di dati biologici ed etologici e di riscontrare un effetto positivo in termini di biodiversità, rappresentato dall’aumento della popolazione di gheppi nel Comune di Roma. Anche nella stagione riproduttiva 2009 è stato condotto il monitoraggio delle cassette montate sui tralicci per accertare l’occupazione da parte dei gheppi e per la raccolta dei dati riproduttivi. I nidi sono stati ispezionati a partire da metà marzo per poterne accertare l’occupazione, determinare la dimensione della covata, la data di deposizione e valutare il successo riproduttivo.
A maggio 2009 sono stati inoltre installati un primo gruppo di 23 nidi sui tralicci di AT  per la ghiandaia marina. Il 60% delle cassette è stato occupato dagli uccelli per la nidificazione. Oltre alla ghiandaia marina, le cassette sono state occupate dagli assioli e passeri. Sono stati inanellati circa 20 assioli (di cui tre adulti) e una decina di ghiandaie marine.
Nel 2009 Terna ha continuato a sponsorizzare il progetto “birdcam” in collaborazione con Ornis Italica, che prevede l’installazione di telecamere sui nidi artificiali per seguire on line, sul sito  www.birdcam.it e sul sito di Terna, il periodo riproduttivo dei volatili. Il collegamento attraverso le webcam consente tra l’altro l’osservazione scientifica del comportamento animale anche a ricercatori che operano in remoto. Le attività della stagione 2009 sono iniziate a febbraio con l’accensione delle telecamere, nel nido di Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che nidifica sull’edificio dell’Università di Roma La Sapienza.