Altre emissioni di CO2

Oltre alle emissioni corrispondenti al consumo di energia elettrica, si rilevano altre emissioni indirette di CO2 collegabili all’attività di Terna.

EMISSIONI INDIRETTE DI CO2 PER VIAGGI AEREI DEI DIPENDENTI

  Miglia   Emissioni CO2 (tonnellate)  
 Tipo di volo  2009  2008  2009  2008 
 Nazionali  3.511.970  3.793.592  1.013,1  1.090,0 
 Internazionali   1.223.462  1.306.497  259,9  268,5 
 Intercontinentali   1.618.459  1.152.414  305,6  230,9 
 Totale  6.353.891  6.252.503  1.578,5  1.589,4 

Le perdite di rete sono definite come la differenza tra energia immessa dai produttori e consumi finali; le perdite rilevanti per Terna sono quelle associate alla rete di trasmissione. Con l’acquisizione dei i circa 18.500 km di linee ad alta tensione Enel, vengono considerate anche le perdite sulla rete AT. Entrambe le misure sono frutto di una stima, che ripartisce le perdite complessive di sistema (inclusive anche delle reti di distribuzione) in modo proporzionale ai livelli di tensione, a partire da calcoli effettuati assumendo particolari configurazioni di rete e considerando le perdite sulle linee per effetto corona, proporzionale alla tensione, e per effetto joule, proporzionale alla corrente, nonché le perdite sui trasformatori.

PERDITE DI RETE (1)

   Incidenza %
rispetto alla richiesta di energia 
 (GWh)   Tonnellate di CO2
equivalenti 
 Rete AAT(2)    1,23    3.897    1.657.013  
 Rete AT    1,39    4.404    1.872.559  

(1) Calcolo sui “Dati provvisori di esercizio del sistema elettrico nazionale 2009”.
(2) Nel 2008 e 2007 le perdite sulle reti AAT sono state pari a 1,32%.

È necessario specificare che Terna può solo concorrere a determinare l’entità delle perdite, che non sono completamente sotto il suo controllo. Per spiegare questo punto è utile distinguere tra operazioni di dispacciamento e attività di sviluppo della rete. Le operazioni di dispacciamento sono necessarie per garantire il costante equilibrio tra immissioni e prelievi ed evitare l’insorgere di problemi di sicurezza della rete e di disservizi. Tali operazioni avvengono, secondo criteri regolamentati, nel quadro degli assetti produttivi determinati dal mercato dell’energia, e non possono pertanto essere condizionate da Terna all’obiettivo di minimizzare le perdite. Va peraltro osservato che il mercato dell’energia implicitamente favorisce le produzioni più efficienti, e comporta perciò una tendenza alla riduzione delle emissioni di entità largamente superiore a quella delle perdite di rete.
A parità di assetti produttivi, le attività di sviluppo della rete determinerebbero maggiore efficienza e perciò una riduzione delle perdite. Tuttavia, lo sviluppo della rete consente il verificarsi di assetti produttivi prima non possibili e permette altresì la crescita dei consumi. Inoltre, lo stesso sviluppo della rete è in parte dettato dall’esigenza di connettere nuovi impianti, la cui localizzazione non è decisa da Terna. L’effetto complessivo sulle perdite delle azioni di sviluppo della rete non è pertanto predeterminabile e neppure sotto il controllo dell’operatore di trasmissione: altri fattori possono più che compensare l’aumento di efficienza derivante dallo sviluppo della rete. Ciò vale sia in termini di entità assoluta delle perdite, sia in termini di incidenza delle perdite sul totale dell’energia consumata.