La concertazione

A partire dal 2002, Terna ha aperto uno scenario del tutto nuovo nella realizzazione delle infrastrutture in Italia. Nella prassi fino ad allora seguita il confronto con il territorio si apriva solo all’avvio della fase autorizzativa, quando la progettazione dell’infrastruttura era già a livello esecutivo. Le considerazioni ambientali venivano fatte in quella fase, attraverso la procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Questo approccio portava a una forte opposizione, da parte delle istituzioni locali coinvolte e delle relative popolazioni, con il risultato di richiedere spesso la modifica del progetto originario e di allungare i tempi.

 

La scelta di Terna è stata di anticipare il confronto con il territorio alla fase di pianificazione strategica degli interventi compresi nel proprio Piano di Sviluppo. La metodologia utilizzata prevede il confronto preventivo con le istituzioni e le Amministrazioni pubbliche a vari livelli (Regioni, Province, Comuni), basato sulla condivisione di criteri di caratterizzazione del territorio, e finalizzato alla localizzazione ottimale delle nuove installazioni. Le soluzioni condivise con le amministrazioni locali vengono sancite con la firma di specifici accordi tra Terna e le  stesse amministrazioni. In sostanza, l’approccio di Terna ha comportato il volontario sviluppo di un metodo di relazione con gli stakeholder del territorio ispirato alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). La VAS, allora oggetto di una Direttiva della CE (Direttiva 2001/42/CE), sarebbe stata recepita nell’ordinamento italiano solo molti anni dopo (nel 2007 con il D.Lgs. 152/2006) e con implicazioni assai meno articolate sul piano del rapporto con le istituzioni locali.

Lo sviluppo del modello ispirato alla VAS, che ha registrato nel corso degli anni importanti evoluzioni, scaturite da un’articolata e proficua collaborazione tra le parti, si articola oggi in diversi livelli di confronto, analisi e valutazione:

  • a livello strategico, una volta individuate le esigenze elettriche di sviluppo della rete di trasmissione, vengono definite le possibili alternative in risposta alle criticità individuate;
  • a livello strutturale, dopo aver definito l’alternativa strategica per l’opera da realizzare, è possibile individuare, all’interno dell’alternativa stessa, dei corridoi (porzioni di territorio larghe fino ad alcuni chilometri), idonei ad ospitare le opere programmate;
  • a livello attuativo, all’interno del corridoio prescelto, vengono individuate le possibili alternative localizzative per gli impianti in progetto, come fasce di fattibilità del tracciato, ovvero porzioni di territorio larghe fino ad alcune centinaia di metri, all’interno delle quali si potrà  sviluppare il tracciato progettuale.

Accordi VAS firmati nel 2009

Nel corso del 2009 sono stati stipulati tre protocolli d’intesa : con la Valle d’Aosta, con la Liguria e con il Lazio.

Regioni firmatarie del protocollo d’intesa

REGIONI FIRMATARIE DEL PROTOCOLLO D’INTESA