Il nostro approccio

Uccelli

La ricerca di un giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia dell’ambiente e del territorio corrisponde per Terna alla ricerca di soluzioni appropriate per assicurare al Paese l’energia elettrica di cui ha bisogno alle migliori condizioni di affidabilità, costo e sostenibilità ambientale.

Sotto il profilo ambientale l’impatto più evidente delle attività di Terna è nella presenza fisica delle linee e delle stazioni elettriche e nella loro interazione con l’ambiente circostante, naturale e antropizzato.

Per la costruzione di nuove linee la strada scelta è quella della concertazione con istituzioni del territorio (Regioni, Province, Comuni, Enti Parco ecc.) al fine di considerare le esigenze ambientali fin dalle prime fasi della pianificazione e di tenerne poi conto in modo sempre più dettagliato fino alla fase di realizzazione.

Il rispetto dell’ambiente e del territorio costituisce la credenziale con la quale Terna vuole instaurare un rapporto di fiducia con le Autorità centrali (come ad esempio Ministeri, Autorità di regolazione di settore) e con le istituzioni locali che sono anche depositarie del potere autorizzativo per le nuove infrastrutture.

Quanto alle linee esistenti e alla loro gestione, l’attenzione di Terna per l’impatto ambientale delle proprie attività si identifica con il Sistema di gestione ambientale che ha ottenuto a dicembre 2007 la certificazione ISO 14001. La certificazione riguarda tutte le attività di Terna e copre tutta la rete di trasmissione (stazioni, linee) e tutte le sedi (uffici).

Tra gli aspetti ambientali significativi si segnalano in particolare:

  • l’impatto visivo di linee e stazioni;
  • l’impatto delle linee sulla biodiversità, con particolare riferimento all’avifauna;
  • i rifiuti speciali e il loro smaltimento;
  • l’emissione di campi elettrici e magnetici.

Vengono inoltre incluse tra gli aspetti significativi le emissioni di gas serra. Terna non produce energia elettrica  quindi non è soggetta a vincoli derivanti dal Protocollo di Kyoto né a schemi di emission trading. L’attenzione alle emissioni – che si traduce soprattutto nel controllo delle perdite di SF6, un gas presente in alcune apparecchiature di stazione, e nel controllo delle emissioni degli automezzi della flotta aziendale – è pertanto frutto di una sensibilità di ordine generale al problema del cambiamento climatico. Va peraltro segnalato che gli investimenti previsti dal Piano di sviluppo della rete elettrica possono esercitare effetti positivi indiretti sulla riduzione di emissioni da parte del sistema elettrico nazionale.

Terna è dotata di una Politica ambientale, che esprime l’impegno all’adesione di pratiche di contenimento e riduzione dell’impatto ambientale anche oltre i limiti di legge dove questo non comprometta la tutela degli altri interessi generali che Terna è chiamata a garantire.

I principali impegni di Terna per l’ambiente si orientano principalmente

  • nella pianificazione degli investimenti di sviluppo della rete, ascolto delle esigenze espresse dagli stakeholder (soprattutto le istituzioni territoriali) e ricerca di soluzioni condivise;
  • nella realizzazione, gestione e manutenzione della rete, adozione di procedure in linea con le norme di legge e, ove possibile, con obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale;
  • nel rapporto con i fornitori, richiesta di graduale adeguamento agli standard di rispetto dell’ambiente adottati da Terna;
  • in materia di campi elettromagnetici, rispetto rigoroso delle norme e attenzione agli sviluppi degli studi scientifici; contributo a una corretta rappresentazione e comprensione del fenomeno;
  • in tema di biodiversità, impegno a contenere l’impatto degli impianti, in particolare sull’avifauna, con interventi di mitigazione da mettere a punto anche con programmi concordati con associazioni ambientaliste;
  • in tema di cambiamento climatico, riconoscimento della rilevanza del problema e impegno ad azioni che favoriscano la riduzione delle emissioni di gas serra.

Quanto ai programmi di miglioramento, prosegue l’attenzione alla riduzione delle emissioni attraverso studi di fattibilità e progetti relativi alle perdite di SF6, ai consumi elettrici di stazione e alla flotta di auto aziendali mentre il proseguimento dei progetti di collaborazione con primarie associazioni ambientaliste sul tema della biodiversità, come testimoniano l’accordo con LIPU e con il WWF, consentirà lo sviluppo di linee guida sull’inserimento ambientale delle linee elettriche e di fondare su premesse scientifiche la messa a punto di strumenti di mitigazione.

In termini organizzativi, la responsabilità ambientale risulta suddivisa in varie Direzioni aziendali che partecipano a uno Steering Committee Ambiente e Sostenibilità per coordinare le attività e individuare priorità e obiettivi da proporre al Vertice. Le direzioni partecipanti  sono Operations Italia, Sicurezza Aziendale che ha il presidio del sistema di gestione integrato Qualità Ambiente Sicurezza, Affari Istituzionali, Risorse Umane e Organizzazione e Relazioni esterne e Comunicazione. Alla funzione Responsabilità sociale d’impresa è affidata la segreteria del Committee.

Il monitoraggio degli indicatori ambientali è affidato a un gruppo di lavoro permanente di tecnici, nel quadro del Sistema di Gestione Ambientale.

Nel triennio 2009-2007 non si sono registrate  sanzioni amministrative o giudiziarie passate in giudicato, pecuniarie o non pecuniarie, per non conformità a leggi o regolamenti in materia ambientale.

Nel 2009 e nel 2008 non si sono registrati sversamenti significativi di liquidi  inquinanti. Nel 2007, invece, la tranciatura di un cavo interrato isolato con olio fluido ha causato uno sversamento nella provincia di Venezia. A seguito di tale evento sono stati bonificati 5 metri cubi di terreno.