Struttura dei ricavi

Nel 2009 i ricavi realizzati dal Gruppo Terna sono stati 1361 milioni di euro. Di questi, la parte preponderante (il 94% circa) deriva da attività sottoposte a una remunerazione stabilita dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) e solo il 6% sono relativi ad altre attività, rappresentate principalmente dalla fornitura di servizi a terzi quali manutenzione su linee di altri proprietari, servizi di telecomunicazione e attività di consulenza nel settore della trasmissione.

I ricavi regolamentati sono generati da diverse componenti tariffarie – la principale delle quali è il corrispettivo di trasmissione– pagate a Terna da differenti categorie di operatori del settore elettrico (distributori, produttori) in proporzione alla quantità di energia trasportata (prelevata, immessa o dispacciata) sulla rete di proprietà di Terna. 

Le componenti di costo considerate per la determinazione della tariffa di trasmissione sono riconducibili a tre categorie:

  • Remunerazione della RAB. Il valore della RAB (Regulated Asset Base - Capitale investito regolatorio) viene rivalutato annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi e aggiornato sulla base degli investimenti netti realizzati da Terna.
  • Ammortamenti. È previsto l’adeguamento annuale degli ammortamenti riconosciuti per effetto dei nuovi investimenti realizzati, delle dismissioni, del completamento della vita utile dei cespiti. Si stima che la quota a remunerazione degli ammortamenti rappresenti circa il 27% del totale dei costi riconosciuti.
  • Costi operativi. Sono i costi d’esercizio relativi alle attività di trasmissione, dispacciamento e misura e, in generale, ai costi del lavoro, degli approvvigionamenti di beni e servizi che non costituiscono investimenti. La componente a copertura di questi costi, che ammontano nel 2009 a circa un terzo del totale dei costi riconosciuti (dati AEEG), è sottoposta a un meccanismo di price cap, ossia è rivalutata sulla base dell’inflazione e decurtata di un fattore di efficienza pari al 2,3% per le attività di trasmissione e all’1,1% per l’attività di dispacciamento.

La forte contrazione dell’attività produttiva che ha preso avvio nella seconda parte del 2008 ha reso più incerto lo scenario di andamento della domanda di energia e ha indotto l’AEEG a introdurre con la delibera ARG/Elt 188/08 un meccanismo, ad accesso facoltativo, di parziale sterilizzazione dell’effetto volume per la parte restante del periodo regolatorio (2009- 2011). Tale meccanismo, cui Terna ha deciso di aderire, prevede che l’AEEG:

  • nel caso di volume consuntivo inferiore a quello utilizzato per le tariffe 2009, integri la remunerazione di Terna per la quota parte dei volumi eccedente una franchigia dello 0,5%;
  • nel caso di volume consuntivo superiore a quello utilizzato per le tariffe 2009, richieda a Terna la restituzione del maggior guadagno per la quota parte dei volumi eccedente una franchigia dello 0,5%.