Smaltimento delle apparecchiature contenenti oli con PCB

in

I policlorobifenili (PCB) sono stati utilizzati in tutto il mondo come isolanti nei trasformatori e in altri apparati elettronici, in quanto rappresentavano una valida alternativa agli oli minerali infiammabili. Studi successivi hanno però dimostrato che il PCB è dotato di una straordinaria bioresistenza in grado di provocare pericolosi effetti sugli organismi viventi.
Il D. Lgs. 209/99, la norma CEI 10-38, le linee guida del Ministero dell’Ambiente e la Legge comunitaria 62/05 hanno introdotto l’obbligo di dichiarare la quantità degli oli contaminati da PCB in possesso e hanno stabilito modalità e tempi per lo smaltimento.
In ottemperanza a tale disposizione, Terna ha attualmente un programma di smaltimento sintetizzato nella tabella sottostante. Coerentemente con quanto pianificato non risultano apparecchiature contenenti oli con PCB superiori a 500 ppm; la quantità di oli contaminati da PCB con concentrazioni uguali o inferiori ai 500 ppm e maggiori a 50 ppm sono rimaste pressoché invariate rispetto al 2008 per via della sostanziale coincidenza tra smaltimento di oli e apparecchiature contaminate e acquisizione di nuovi asset comprendenti apparecchiature contaminate da PCB. Il piano di smaltimento relativo al 2010 è stato modificato: l’obiettivo originario, che prevedeva di ridurre sotto i 100.000 kg il quantitativo di olio con PCB in concentrazione compreso tra 50 e 500 ppm, è stato riformulato in modo più stringente. Il nuovo obiettivo 2010 prevede la riduzione del quantitativo sotto i 20.000 kg.

SMALTIMENTO DELLE APPARECCHIATURE CONTENENTI OLI CON PCB


Kg di olio 
Concentrazione di PCB200920082007Piano di smaltimento
 PCB > 500 ppm                  -                  4.461,00       4.461,00Tutto smaltito entro il 2009
PCB  >50 ppm <500 ppm     131.852,00             131.520,00   257.642,00Entro il 2010 quantitativo
ridotto sotto i 20.000 kg