Priorità all’energia eolica

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Nel 2009 l’immissione in rete di energia eolica ha registrato un notevole aumento rispetto a quanto rilevato lo scorso anno, arrivando a 6,0 TWh (+36% rispetto al 2008) contro i 4,4 TWh registrati nell’anno precedente (+19% rispetto al 2007). L’incremento si è verificato sia grazie a un incremento della potenza istallata, sia alla particolare ventosità che ha caratterizzato i mesi invernali.

Questo ha comportato una riduzione delle immissioni delle produzioni da fonti non rinnovabili, in particolare da fonte termoelettrica, con conseguente riduzione delle emissioni di gas serra.

Gli obiettivi della Comunità Europea e la regolamentazione vigente in Italia convergono nell’assegnare priorità di dispacciamento all’energia elettrica di fonte eolica. Terna assicura la priorità di dispacciamento riducendo nel normale esercizio le produzioni da fonti diverse da quella eolica; tuttavia, l’intermittenza della fonte primaria e la sua scarsa prevedibilità richiedono particolare attenzione nella programmazione, per evitare che la priorità alla produzione eolica possa creare dei problemi alla sicurezza e alla continuità del servizio.

A partire da gennaio 2008, nell’ambito delle attività del Dispacciamento, Terna ha avviato un processo quotidiano di previsione, con orizzonte temporale di 72 ore, delle immissioni da fonte eolica. Il Regolatore ha riconosciuto a Terna una specifica remunerazione incentivante finalizzata al raggiungimento di una adeguata accuratezza di previsione.

La previsione dell’immissione da fonte eolica consente di programmare con maggior accuratezza la produzione da fonti non rinnovabili, quali la produzione termoelettrica, con vantaggi sia in termini di economicità che di sicurezza, consentendo in particolare un miglior dimensionamento dei margini di riserva operativa del sistema.

Nel 2009 l’accuratezza della previsione effettuata da Terna è stata pari al 22%(1).

Per il secondo anno consecutivo Terna ha così raggiunto il massimo del valore di incentivazione possibile nonostante il target progressivamente sempre più sfidante definito dal regolatore attraverso un meccanismo di retroazione al sistema elettrico nell’anno successivo, di parte del beneficio ottenuto l’anno precedente.

(1) L’accuratezza di previsione è valutata come somma dei valori assoluti dell’errore di previsione su base oraria, rapportata all’energia immessa.