Sviluppo sostenibile della rete elettrica a Bussolengo e Verona

Luigi Roth, PresidenteA febbraio 2010 è stato demolito a Bussolengo (VR) il primo sostegno della linea a 132 kVi “Bussolengo-Chievo”.
L’operazione, che si è svolta alla presenza del Presidente di Terna Luigi Roth, ha dato il via all’intervento di rimozione della vecchia linea che si concluderà entro giugno 2010.
L’operazione di smantellamento rientra nell’ambito del più ampio intervento di raziona lizzazione della rete elettrica ad Alta Tensione dell’area di Bussolengo e Verona, che prevede una serie di opere volte a potenziare e rendere più sicuro il sistema elettrico territoriale con un risparmio di costi per il sistema elettrico pari a 1,3 milioni di euro l’anno e una significativa riduzione dell’impatto ambientale degli impianti di trasmissione. In particolare, l’intervento consiste nella realizzazione di due elettrodotti a 132 kV in cavo interrato, le linee Chievo-Verona sud e Bussolengo-Chievo, per complessivi 24 chilometri i cui lavori, iniziati a maggio 2007, si sono conclusi nel settembre 2009; nella costruzione di una serie di raccordi relativi alle nuove direttrici Bussolengo-Garda e Centrale Mincio- Castelnuovo-Pozzolengo; nell’adegua mento della stazione elettrica di Bussolengo-San Salvar alle nuove esigenze, in fase di completamento, e nella realizzazione dei relativi raccordi, in attesa dell’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico. L’ammontare complessivo degli investimenti è di 41 milioni di euro. Il riassetto della rete elettrica dell’area, che prevede il rinnovo di impianti risalenti agli anni Quaranta e non più idonei alle esigenze del sistema di trasmissione, porterà benefíci in termini sia di sicurezza del sistema sia di impatto ambientale. Grazie agli interventi, infatti, verrà potenziata la capacità di trasporto della rete di alimentazione dei carichi di Verona, saranno rese più sicure le produzioni idroelettriche provenienti dal Medio Adige e migliorerà la flessibilità di esercizio della rete tra i nodi di Bussolengo, Verona e Centrale Mincio. Consistenti anche i vantaggi dal punto di vista ambientale.
A fronte di 27 km di nuove linee di cui 24 in cavo interrato, infatti, saranno demoliti circa 45 km di linee aeree vecchie e obsolete (circa 160 tralicci), con un rapporto tra nuovo che arriva e vecchio che va via di circa la metà.