Il riassetto della rete elettrica di Torino e di Roma

A giugno 2009 e a marzo 2010 sono stati firmati due importanti accordi: il primo per il riassetto della rete elettrica di Torino, il secondo per il riassetto della rete di Roma. Oggetto degli accordi: una serie di interventi di potenziamento e ammodernamento della rete ad Alta Tensione delle due città con l’obiettivo di aumentare sicurezza, qualità ed efficienza del servizio elettrico.

Torino

Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino, e Luigi Roth, Presidente di Terna, hanno firmato il 12 giugno 2009 il Protocollo d’Intesa sulla razionalizzazione della rete elettrica a 220 kVi del capoluogo piemontese. La necessità degli interventi previsti dall’accordo risiede principalmente nel fatto che la rete elettrica di Torino, risalente agli anni ’50, è inadeguata ai flussi di potenza che transitano su di essa, anche in considerazione del previsto aumento del fabbisogno della città; altro elemento critico, la vetustà e insufficiente portata dei collegamenti in cavo esistenti.
L’insieme di questi fattori comporta un rischio per la sicurezza e la continuità del servizio elettrico e richiede l’adozione di soluzioni urgenti. Gli interventi, che saranno realizzati in due fasi successive e per i quali Terna ha previsto un investimento di 170 milioni di euro in linea con il Piano di Sviluppo, riguardano la realizzazione di nuove linee elettriche a 220 kV in cavo interrato sia dentro la città sia nelle zone limitrofe, nuovi elettrodotti aerei a 220 kV al di fuori del tessuto urbano, il potenziamento di alcune stazioni elettriche esistenti e la realizzazione di nuove stazioni di trasformazione.
Consistenti anche i vantaggi per l’ambiente: a fronte di circa 7 chilometri di nuovi elettrodotti aerei saranno infatti abbattuti 58 chilometri di vecchie linee, con una significativa riduzione dell’impatto ambientale della rete. Inoltre, per la realizzazione dei nuovi elettrodotti sarà riutilizzato il 72% di vecchi tracciati.
La stipula del Protocollo è il punto di arrivo di un percorso di fattiva collaborazione che negli ultimi anni ha visto coinvolte Terna, l’Amministrazione Regionale e il Comune di Torino con l’obiettivo di definire un approccio metodologico e la scelta di criteri da adottare per le analisi di Valutazione Ambientale Strategica. In particolare, il progetto della “razionalizzazione della rete a 220 kV della città di Torino” rientra nell’ambito dell’Accordo Programmatico tra la Regione Piemonte e Terna sugli obiettivi strategici per il potenziamento e la razionalizzazione della rete elettrica di trasmissione in Piemonte, firmato nel 2008 da Luigi Roth, Presidente di Terna, e Mercedes Bresso, allora Presidente della Regione Piemonte.

Roma

Il 17 marzo 2010 Terna e il Comune di Roma hanno firmato un accordo per la più imponente opera di riassetto delle linee elettriche mai realizzata nella Capitale. I lavori si concluderanno nel 2014 con notevoli benefíci anche dal punto di vista ambientale e dell’occupazione.
L’Accordo è stato siglato e presentato a Roma dal Sindaco Gianni Alemanno, dall’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo, dal Presidente di Acea, Giancarlo Cremonesi, dall’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma, Fabrizio Ghera, dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Fabio De Lillo, in rappresentanza della Riserva Naturale Litorale Romano, dal Presidente del Parco Regionale di Veio, Fernando Petrivelli, e dal Presidente di Romanatura, Francesco Petretti. Lo stesso Accordo sarà sottoscritto anche dalla Regione Lazio. 360 milioni di euro di investimenti, 310 di Terna e 50 di Acea, per razionalizzare e sviluppare in modo compatibile con l’ambiente la rete elettrica della Capitale. I lavori interesseranno prevalentemente il quadrante nord della Capitale (70%), e in misura minore il quadrante sud (20%) e ovest (10%). Da marzo a ottobre 2010 è prevista la progettazione dell’intervento, a novembre 2010 l’avvio dell’iter autorizzativo che dovrebbe concludersi – a norma di legge – entro i 6 mesi successivi, con conseguente apertura dei cantieri; i lavori dureranno circa 36 mesi per concludersi entro il 2014. Successivamente, nell’arco di ulteriori 12 mesi, si procederà con le demolizioni previste.
Con il riassetto, Terna prevede la demolizione di 165 km di proprie linee a fronte di 100 km di linee che verranno costruite e l’interramento di 56 km di linee.