Campi elettrici e magnetici: i limiti di legge

I principali valori di riferimento per le emissioni di campi elettrici e magnetici attualmente previsti dalla legge (DPCM 8 luglio 2003) sono i seguenti.

  • Limiti di esposizione. Nel caso di esposizione a campi elettrici e magnetici alla frequenza di 50 Hz generati da elettrodotti, non deve essere superato il limite di esposizione di 100 microTesla per l’induzione magnetica e 5 kVi/m per il campo elettrico, intesi come valori efficaci.
  • Valori di attenzione. A titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine, eventualmente connessi con l’esposizione ai campi magnetici generati alla frequenza di rete (50 Hz), nelle aree gioco per l’infanzia, in ambienti abitativi, in ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, si assume per l’induzione magnetica il valore di attenzione di 10 microTesla, da intendersi come mediana dei valori nell’arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio.
  • Obiettivi di qualità. Nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza di aree gioco per l’infanzia, di ambienti abitativi, di ambienti scolastici e di luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore e nella progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree di cui sopra in prossimità di linee e installazioni elettriche già presenti nel territorio, ai fini della progressiva minimizzazione dell’esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti operanti alla frequenza di 50 Hz, è fissato l’obiettivo di qualità di 3 microTesla per il valore dell’induzione magnetica, da intendersi come mediana dei valori nell’arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio.

I valori dei tre parametri e in particolare il valore di attenzione (10 microTesla) e l’obiettivo di qualità (3 microTesla) testimoniano l’adozione, da parte del legislatore italiano, dell’approccio prudenziale indicato dall’art. 15 dei Princípi di Rio. Il rispetto delle norme di legge nelle sue attività comporta implicitamente l’adozione dello stesso principio da parte di Terna.