Pellegrina è tornata a volare nei cieli di Roma

Il falco Pellegrina

Un ritrovamento fortuito che, grazie a un piccolo anello di alluminio a una zampa, si è trasformato in un’insperata fonte di informazioni inedite sulla vita dei rapaci. E’ questa, in sintesi, la storia di Pellegrina, femmina di 3 anni e mezzo, nata da Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che si riproduce nel nido posto sulla terrazza della facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma e monitorato dalla webcam di Terna sul sito www.birdcam.it del partner scientifico Ornis Italica, ritrovata a maggio 2009 a Roma, nel quartiere Prati, con una profonda ferita sul petto, forse causata dall’urto contro un filo o un’antenna. Riconosciuta grazie all’anello, Pellegrina è stata portata al Centro di Recupero della LIPU dove il veterinario e i volontari del Centro si sono presi cura di lei, le hanno guarito le ferite e seguita nella convalescenza postoperatoria. Il falco è stato poi affidato alle cure di un esperto, presso la Riserva Naturale del lago di Vico, per riprendere il tono muscolare e migliorare lo stato delle penne.

Il ritrovamento di Pellegrina, a tre anni dal suo ultimo avvistamento, ha smentito la radicata convinzione che questi rapaci compiano nei primi anni di vita migliaia di km abbandonando per sempre il luogo natio ed ha, viceversa, indicato una elevata filopatria (attaccamento al luogo dove si è nati) della specie.

Pellegrina, a quattro mesi dal suo ritrovamento, completamente guarita e in perfetta forma fisica, il 14 ottobre 2009 ha ripreso la sua vita di falco libero proprio dal tetto della facoltà di economia dove è nata, accompagnata dai tanti appassionati che l’hanno vista nascere e che ne hanno seguito le sue vicissitudini recenti.