Italia-Montenegro, interconnessione strategica per il sistema elettrico nazionale

in

Maggiore sicurezza di approvvigionamento per il sistema elettrico nazionale e europeo, nuove opportunità di scambi commerciali con vantaggiose ricadute sulla bolletta dei consumatori finali, incremento dell’integrazione tra i mercati europei: sono questi gli obiettivi del Piano Strategico 2010-2014 di Terna per lo sviluppo delle interconnessioni elettriche tra l’Italia e l’estero.

All’interno dell’area balcanica, prioritaria per la crescita del business, il Montenegro ricopre per Terna una posizione di primaria importanza grazie alla sua ubicazione geografica ottimale per le esigenze del mercato nazionale e alla disponibilità di una rete di trasmissione in buone condizioni e ben collegata con i futuri hub di generazione dell’area (Bosnia-Erzegovina, Serbia, Kosovo e, via Serbia, Bulgaria e Romania), caratteristiche che lo rendono il candidato migliore a svolgere il ruolo di piattaforma elettrica di scambio tra l’Italia e l’area del Sud-Est Europa.

LA MAPPA DELLA RETE DI TRASMISSIONE

Mappa della rete di trasmissioneMappa della rete di trasmissione

Il Montenegro in numeri

Superficie:13,812 km2 (pari alla regione Trentino-Alto Adige)
Numero abitanti:660,000 (pari alla città di Palermo, poco più dell’1% della popolazione
italiana)
PIL 2008:2,4 miliardi di Euro (AL 31/12/2008)
PIL pro capite 2008: 8.947,00 €
Indici: 
Doing Business 2009*: 90° Paese su 181 (Italia 156° posto)
Transparency International: 85° Paese su 180 (Italia: 55° posto)

*Indice sull’attrattività economica in un Paese elaborato dalla World Bank

Il progetto, supportato da un accordo intergovernativo, prevede una serie di interventi articolata come segue:

1. Interconnessione sottomarina Italia-Montenegro da 1000 MW tra i nodi di Villanova e Tivat, realizzata interamente da Terna. L’iter autorizzativo è stato avviato, in Italia, il 3 dicembre 2009; in Montenegro è stata creata una Commissione interministeriale che sta lavorando all’inserimento del progetto nel piano regolatore nazionale di dettaglio. A oggi l’entrata in esercizio commerciale dell’opera è prevista nel 2014.

I numeri dell’infrastruttura:

  • 375 km di cavo sottomarino.
  • 15 km circa di cavo interrato in Italia.
  • 60 km circa di cavi interrati e nuovi elettrodotti di connessione in Montenegro.
  • 2 stazioni di Conversione Corrente Continua/Corrente Alternata.
  • 1.000 MW di capacità di trasporto, con un’opzione per ulteriori 1.000 MW sviluppabili.
  • 758 milioni di Euro di investimento.

2. Infrastrutture di rinforzo e rinnovamento della rete del Montenegro. Un programma di investimenti per rinforzare la rete di trasmissione montenegrina sarà realizzato da parte del TSO locale Prenos con obiettivo di garantire il funzionamento e l’utilizzo ottimale della nuova interconnessione, anche in considerazione delle opportunità di importazione di energia in Italia da tutti i Paesi dell’area balcanica.
3. Interconnessioni con la Serbia e con la Bosnia-Erzegovina.
Gli accordi con Terna prevedono per la parte montenegrina l’obbligo di realizzare almeno una delle nuove interconnessioni con la Bosnia-Erzegovina o con la Serbia. L’investimento sarà realizzato da un Consorzio privato o, in caso di non fattibilità economica, dai due operatori di trasmissione rispettivamente coinvolti.
4. Partecipazione azionaria in Prenos. A protezione dell’investimento sull’interconnessione elettrica sottomarina, nel secondo semestre del 2010 è previsto l’ingresso di Terna nell’azionariato del TSO montenegrino Prenos con una quota di minoranza.

Per il sistema elettrico montenegrino, il progetto presenta inoltre significativi benefici, riassumibili nei seguenti punti:

  • Creazione delle migliori condizioni possibili per attrarre investimenti nel settore della generazione elettrica e sviluppare le notevoli risorse energetiche del Paese (in particolare idriche e da fonte rinnovabile).
  • Attivazione di un collegamento diretto del Paese con il mercato energetico europeo.
  • Aumento del potenziale di importazione di energia attraverso le nuove linee di interconnessione in progetto.
  • Miglioramento della qualità del servizio e degli standard di sicurezza operativa grazie al rinforzo ed al rinnovamento della rete interna
  • Ulteriore accreditamento dell’affidabilità del Montenegro nei confronti degli investimenti esteri nel Paese.